mercoledì 21 settembre 2011

Bentornati!

Solo per ricordare a tutti che si va avanti nella battaglia che diventerà sempre più serrata e un invito a leggere anche un pò la storia di questa infinita triste vicenda, pubblicata sul web e tratta da un documento ufficiale risalente al 1 luglio 2004.

Potrete leggere che c'era già la previsione della fine dei lavori di una prima fase entro il 2005, e anche se noi del Comitato già da prima del 2004 siamo stati sempre solleciti a ricordare gli impegni presi a tal proposito dall'Amministrazione verso noi cittadini e i nostri soldi, ad oggi siamo fermamente convinti che ci si continui a prendere in giro. I lavori sono praticamente fermi da un pò, le pendenze dei percorsi tracciati e già invasi dalla vegetazione sono sbagliate, i gradini della scala rifatta stanno scrollando e le pendici dell'attesissimo Parco di Monte Ciocci giacciono sepolte nell'immondizia più incredibile accumulata negli anni e che continua, grazie alle nuove presenze sempre più numerose, ad ingigantire un problema che non si vuol risolvere, se non addirittura essere ignorato totalmente. Anche se ad ogni istanza e pressione sull'Amministrazione, veniamo rassicurati che il problema è preso in considerazione, quello che è sotto i nostri occhi dimostra proprio il contrario.

Noi vogliamo pagare le tasse che diventano sempre più onerose, ma vorremmo anche vedere che i nostri sacrifici portino qualche frutto. Questo è uno dei reali problemi dei molti che le evadono.
Tra breve, ci è stato comunicato, avremo una raccolta sempre più differenziata che non ci costerà pochi denari e che noi saremo costretti a sborsare avendo comunque una bella discarica sotto le nostre case tra Via Anastasio II e Via Pietro De Cristofaro.



quì per leggere il documento

http://www.portalidiroma.it/trionfale/monteciocci.html


Saluti a tutti
Comitato per la Salvaguardia di Monte Ciocci




venerdì 5 agosto 2011

buon ferragosto

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Relazione dello stato attuale di Monte Ciocci.

Come un attento lettore può osservare abbiamo omesso volutamente " il futuro parco di Monte Ciocci" proprio perchè "futuro" è ormai un eufemismo. Noi cittadini di Via Anastasio II e zone limitrofe il parco non lo vedremo mai, mentre una crescente discarica e alloggio di gente di ogni tipo va sempre più prendendo forma.

Parlare di Monte Ciocci oggi nello stato in cui versa il mondo e in particolare il nostro Paese, è anche imbarazzante e si può dire che Monte Ciocci rispecchia molto il caos in cui siamo precipitati. Ma noi continueremo a denunciare imperterriti il disgustoso stato di questo luogo, perchè di mezzo ci sono i nostri soldi mal spesi.

Oggi, come spesso facciamo, abbiamo sollevato il bandone di lamiera, scardinato da chi in quegli anfratti ne ha fatto la propria lurida, lercia dimora, che delimita il perimetro di quello che da 2 anni dovrebbe essere il cantiere dei lavori del cosidetto parco e che ad oggi dovrebbe essere finito. Abbiamo percorso il sentiero tracciato l'anno scorso dalle ruspe, ma che ormai a nulla è valso quel lavoro perchè la vegetazione sta ricoprendo il tutto, e ci siamo innerpicati sulla cima, che diventa mozzafiato appena si oltrepassa lo schifo creato sul ponte della vecchia ferrovia.

Tentare di descrivere per immagini e parole quello che si vede è veramente difficile, poichè olezzi e altri particolari che saltano all'occhio nudo con violenza a chi percorre la zona, non sono così ben visibili a quello dell'obiettivo.

I materiali che vengono quì scaricati da anni sono di tutti i tipi e la sporcizia che viene oggi prodotta anche dalle comunità che vi abitano e che sono i reali fruitori di questa zona verde, aumenta di giorno in giorno. L'unica immagine bucolica rimasta è la presenza di capre e pecore che pascolano quì giù nella valle...però tra i rifiuti.

Il sentiero tracciato porta a una irta scaletta rifatta su quella antica e che come l' antica sta scivolando giù, dopo però meno di un anno dal suo rifacimento. Stanchi ma sempre e per sempre battaglieri, abbiamo denunciato non si sa qualte volte e da quanti anni, questo stato di degrado a tutte le autorità competenti ed abbiamo constatato purtroppo la loro inefficenza.

Sappiamo che gli interventi, se sono stati fatti, ma non se ne vedono tracce, costano a noi cittadini molte migliaia di euro. Sappiamo che questi interventi, anche se effettuati sporadicamente, non fanno altro che spostare il problema di quà e di là nel verde che viene ferito sempre di più con ogni tipo di sporcizia. Siamo stufi di sentire che questo posto è difficile da regolamentare perchè ci sono delle difficoltà burocratiche, mentre invece siamo certi, che non ce ne saranno quando verrà costruita l'arteria dell'art. 11 che porterà al centro commerciale di Valle Aurelia. Oppure nessun problema se invece di creare uno spazio vitale per noi cittadini che paghiamo tasse salate e viviamo immersi negli effluvi dei gas di scarico delle automobili che sfrecciano da ogni parte, ci fosse la possibilità di creare altri parcheggi privati o qualsiasi cosa con cui si possa speculare. Ma questo per fortuna, visto il terreno che ormai è costituito da materiale di risulta misto a spazzatura, non potrà essere utilizzato in altro modo che non come quello per cui esiste: discarica a cielo aperto e sotto gli occhi anche dei turisti che percorrono sia il marciapiede di Via AnastasioII che dall'alto della ferrovia Roma Viterbo, e tutto questo a due passi dalle Mura Vaticane.

Sono passati molti anni dal film di Ettore Scola che abbiamo citato su un post precedente, forse dovremmo invitarlo di nuovo perchè questo luogo potrebbe ispirarlo ancora una volta per una storia più moderna e ancora più grottesca e triste. Noi intanto abbiamo una bella stazione di servizio perchè ne avevamo tanto bisogno ma che quantomeno tiene in ordine il suo spazio e abbiamo un bel nutrito numero di zingari che suonano anche alle nostre porte.

Che i nostri soldi vadano si a drastici interventi per risolvere almeno questa situazione soprattutto perchè il parco è solo un miraggio, ma che affidino questo tipo di intervento agli uomini dell'Esercito e non ad altri. Se però non saranno seguiti da una costante presenza in loco di qualcuno che vigili in questo posto,un guardiano, che ci costerebbe meno di quanto si dovrà spendere per bonificare la zona e per gli interventi della forza pubblica, a nulla serve correre dietro al topo perchè lui conosce bene ogni anfratto, con la piccola differenza che il topo animale crea meno disastri di quelli di cui è capace l'essere umano.

Buon ferragosto

lunedì 13 giugno 2011

Ci risiamo!








Ci risiamo ed è con dispiacere che torniamo quì e non solo, per lamentare qualcosa che speravamo esserci lasciati alle spalle.

Il Parco va a rilento anzi possimao dire che nell'area che ci riguarda, la vegetazione sta ricrescendo copiosa più che mai nei sentieri tracciati dalle ruspe. Alcune immagini che pubblichiamo quì non renderanno bene l'idea dello stato attuale delle cose, pertanto tenteremo di descriverle. Questo sito confinante con l' importante fermata metro Valle Aurelia e nelle adiacenze del Vaticano, da anni deposito di spazzatura e sede di tutti i più svariati tipi di umanità che continua a essere tale se non peggiorato, è vietato l'ingresso solo a noi cittadini residenti continuando ad essere privati di un vitale spazio verde. Lo scenario continua ad essere da terzo forse anche quarto mondo.

Finchè quest'area verde, da sempre presa d'assalto da ogni tipo di sventurati , che indisturbati creano nuove baracche, sporcizia e quant'altro, non sarà fruible ai residenti, lo scenario non potrà che continuare nel suo peggioamento. Tutta l'affollatissima zona circostante, con le sue grandi arterie viarie dove a causa del continuo flusso delle automobili che transitano emettendo dannosisimi gas di scarico, è in una sorta di tristissimo degrado ambientale che non potrà che continuare nel suo peggioramento, con gravi conseguenze di carattere igenico sanitario e di sicurezza pubblica per una serie di attività illecite che sono sorte al suo interno che si prestano molto bene ad essere celate.

Questi benedetti lavori per il Parco di Monte Ciocci, progetto finanziato con soldi pubblici, purtoppo, dopo la gioia di aver visto finalmente le ruspe attive, come abbiamo detto già, vanno molto a rilento, anzi a noi attualmente sembrano fermi. I cartelli, due anni fa, indicavano come data di consegna del Parco i primi di gennaio 2011, invece la situazione di completo abbandono continua ad essere di fronte ai nostri occhi quotidianamente.
Abbiamo informato e siamo in contatto con l'On. Federico Guidi che da tempo si è mostrato attento alle nostre istanze e recentemente abbiamo contattato anche la Commissione consiliare speciale per le Politiche della Sicurezza Urbana di Roma Capitale nella persona dell'On Fabrizio Santori che ci hanno assicurato una pronta risoluzione del problema.
Nel frattempo questo coordinamento di cittadini, anche se esausti, continueranno a vigilare e pressare i vari Organi competenti affinchè questo annoso problema venga al più presto risolto perchè stiamo veramente perdendo quella poca pazienza residua.

lunedì 15 marzo 2010

il Parco sofferto



La torre della luna del casale di Monte Ciocci


Finalmente il sogno chiamato parco di Monte Ciocci sta per diventare realtà dopo battaglie durate circa mezzo secolo! I lavori sono già iniziati e la fine è prevista per il 2011. Noi cittadini di Via Anastasio II, Valle Aurelia, Balduina e Trionfale, alla fine siamo riusciti ad avere il tanto sospirato Parco. Dal 2002 lo attendavamo, quando fu inserito nel piano regolatore lo abbiamo reclamato insieme ad altre associazioni ambientaliste riunite nel Coordinamento delle Associazioni del Parco del Pineto, volendo quest'area verde di 40 ettari come "ponte di collegamento" con il Parco di Monte Mario e quello del Pineto, per realizzare la grande via verde all'interno di Roma.

Destinato a verde pubblico fin dal 1947 il colle che apparteneva all' antica famiglia Ciocchi del Monte di Papa Giulio III, è da sempre considerato uno dei più spettacolari punti panoramici della città: da lì si ammira tutto l' «ager Vaticanus» e un' inedita visione della cupola di San Pietro.








L'area demaniale è compresa tra via delle Medaglie d'Oro, via Simone Simoni, via Anastasio II, via Baldo degli Ubaldi, via di Valle Aurelia e la Ferrovia Roma Viterbo. Al suo interno c'è il famoso "Monte Ciocci" legato, nell'immaginario collettivo, alle scene della baraccopoli del film di Ettore Scola "Brutti, sporchi e cattivi" con la memorabile interpretazione di Nino Manfredi.






Si tratta di una meraviglia naturalistica che, dopo anni di abbandono e degrado con le baraccopoli abusive innestate al suo interno, finalmente rinascerà come parco preservando una delle aree paesaggistiche più belle di Roma.

Un risultato che premia gli sforzi e la caparbietà nella lotta, innanzitutto delle Associazioni e Comitati cittadini che si sono spontaneamente formati negli anni per difendere quest'area pressando con forza le varie amministrazioni che si sono susseguite nel tempo. Comunque grati, noi vogliamo ringraziare tutti coloro che si sono fatti carico delle nostre istanze e che hanno certamente contribuito alla risoluzione di questo annoso problema che i cittadini non erano più in grado di sostenere.

Forse il nostro viaggio termina quì almeno, per ora. Ma sarà nostra cura informare i cittadini degli sviluppi e l'andamento dei lavori nella speranza che i termini siano rispettati in modo di poter usufruire finalmente della nostra area verde.

venerdì 6 marzo 2009

l'email ricevuta

Data: 26/02/2009 0.01.56
Oggetto: LAVORI DI REALIZZAZIONE PER IL PARCO DI MONTE CIOCCI

Cari tutti,

coloro tra voi con i quali è capitato di parlare di Monte Ciocci sa con quanta ostinazione cerco di seguire gli sviluppi di questa annosa vicenda dagli infiniti rinvii.

I colleghi consiglieri della scorsa consiliatura avevano prodotto un ottimo lavoro anche con il coinvolgimento dei cittadini e dei Municipi XVIII e XIX all’epoca governati anche essi dal centro sinistra.

Il prezioso operato, la costruzione del progetto portata avanti da Architetti e tecnici del dipartimento Roma Capitale, meriterebbero di essere valorizzati nel giusto modo: E’ TEMPO DI AVVIARE I LAVORI.

Come noto per il XVII Municipio non di competenza territoriale si tratta quanto di fruibilità della futura area verde dal momento in cui sia previsto l’accesso.

Attualmente il PROGETTO APPROVATO da delibera di Giunta Comunale del 2007 e GIA’ FINANZIATO prevede la realizzazione dei primi due lotti funzionali con la sistemazione di parte dell’area sommitale, di un percorso Belvedere ed il ripristino della risalita militare da Via de Cristofaro (via Anastasio II): il nostro accesso al Parco.

Già dalla fine di dicembre 2008 non si ravvisano, presso il dipartimento competente di Roma Capitale, motivi di ulteriore rinvio in quanto gli ultimi adempimenti burocratici relativi alle procedure di esproprio sono stati ultimati.

I lavori, se parte l’ok, potrebbero iniziare in primavera.

Dopo qualche mese di istruttoria, indagini e sorprese quasi mai positive (distributore API) il 23 u.s. ho presentato in Commissione Lavori Pubblici, un atto che invita il Sindaco di Roma ad avviare sollecitamente i lavori per la realizzazione del Parco di Monte Ciocci (allego copia).

Ci chiediamo: dopo i box, dopo la pompa di benzina, dopo i nubifragi, cos’altro devono aspettare i cittadini?

Magari qualche brutto episodio vista la situazione di degrado che coinvolge l’area come evidenziato nell’atto.

Sarà mia cura fornire informazioni, per quanti di voi possano essere interessati a partecipare, sulla data di discussione e votazione dello stesso in Consiglio di Municipio.

Questo è l'allegato dell'interrogazione del consigliere Pollicita


ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Realizzazione Parco Ubano di Monte Ciocci

PREMESSO

- Che con delibera n. 35 del 12/09/06 il Consiglio del Municipio XVII ha espresso parere favorevole al piano di utilizzazione dell’Area di Monte Ciocci approvato con DEC. G.C. n. 136 del 26 luglio 2006 così come richiesto con proposta n.157/2006;

- Che con delibera n. 356 del 25 luglio 2007 la Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo “Parco di Monte Ciocci”;

- Che tale progetto esalta le potenzialità ambientali e storiche di una vasta area demaniale situata tra via delle Medaglie d’Oro, via Simone Simoni, via Anastasio II, via Baldo degli Ubaldi, via di Valle Aurelia, oggi percepita come barriera fisica tra i quartieri;

- Che in linea con le indicazioni degli uffici del comune, il progetto prevede la realizzazione di un grande parco unitario, con aree fruibili dagli abitanti delle zone vicine densamente popolate e carenti di spazi verdi attrezzati (Balduina, Trionfale, Cipro, Ammiragli e Valle Aurelia) e che le zone suddette interessano rispettivamente i confinanti Municipi XIX, XVII e XVIII;

CONSIDERATO

- Che il progetto prevede un programma di riqualificazione dell’area redatto secondo le seguenti linee di intervento:

recupero e valorizzazione naturalistico ambientale delle aree di versante fortemente compromesse, realizzazioni di aree attrezzate a carattere ludico e sportivo, valorizzazione delle aree belvedere, valorizzazione dell’Istituto Agro Alimentare “Domizia Lucilla”, recupero delle preesistenze storiche; riqualificazione di piazza Ammiraglio Bergamini e dei parcheggi adiacenti, riqualificazione e potenziamento del sistema di accessibilità dalla città e nel Parco stesso;

- Che ad oggi l’intera Area risulta degradata, non fruibile dai cittadini e di facile accesso per insediamenti abusivi, con conseguenti ricadute negative in quanto a decoro urbano e sicurezza;

- Che il reiterarsi di episodi di violenza soprattutto in aree degradate del tessuto urbano evidenzia in modo drammatico la necessità di interventi mirati anche alla prevenzione soprattutto se, come in questo caso, non si rilevano motivi ostativi all’avvio di un progetto di riqualificazione dell’area;

- Che a seguito dei recenti nubifragi, anche a causa dei pregressi lavori di sbancamento effettuati per l’edificazione dei box auto (via Simone Simoni e via De Cristofaro) si è determinato uno smottamento del terreno alle pendici della collina ed ulteriori danni potrebbero essere arrecati, col ripetersi di eventi analoghi, soprattutto a carico del territorio del XVII Municipio;

Il Consiglio del Municipio Roma XVII

INVITA

Il Sindaco di Roma e gli Assessori competenti a garantire un sollecito avvio dei lavori per la realizzazione del Parco Urbano di Monte Ciocci che si rendono, per le motivazioni esposte, non ulteriormente differibili e la riqualificazione, con l’avvio dei successivi lotti funzionali, della Piazza Ammiraglio Bergamini come previsto dalla citata delibera G.C. 356/07.

lunedì 19 gennaio 2009

Buon 2009



ecco fatto!!!! Il nuovo anno ha innaugurato una nuova bella stazione di servizio a Via Anastasio II nel perimetro destinato ad una delle porte di un parco che ancora i cittadini non vedono e chissà se mai vedranno!
Abbiamo già detto che nella zona non era necessario un nuovo distributore perchè già se ne contano un numero in eccesso ma evidentemente la politica del consumo e dei grandi poteri, anche in questi tempi dove tante cattive abitudini dovrebbero cambiare, continua a dettare legge.
Il nostro Comitato si sente sconfitto e a nulla valgono le continue assicurazioni che il Parco si farà a rendenderci ottimisti. In più il monte sta franando come potete vedere dal video quì sotto e i palleggiamenti di responsabilità continuano. Non sappiamo proprio come andrà a finire questa ennesima miserabile vicenda del nostro Paese ma per il momento le campane suonano a lutto.

Buon anno care Amministrazioni Pubbliche che tanto fate per noi cittadini!!!!


lunedì 8 settembre 2008

a breve possiamo andare a fare il pieno!

Pubblichiamo una email che ci ha inviato il Consigliere della XVII circoscrizione Antonella Pollicita.
Non ci sono altre parole da aggiungere sulla vicenda di questo tormentato e sempre più futuro Parco di Monte Ciocci.
Segue anche la nostra risposta che aggiorna ad oggi gli avvenimenti.



Gentile Dott.ssa De Santis,

al mio rientro dalle ferie, prima ancora di arrivare sotto casa da lontano (ero alla guida della mia automobile) ho gettato uno sguardo rapido, da via Angelo Emo su su per via Cristofari e ho subito trovato quel che sapevo di poter difficilmente evitare alla mia vista: lo scempio quasi terminato, la pompa di benzina evidentemente in via di ultimazione completa di tettoia, beffardo trofeo dell’interesse economico che vince su tutto.

La beffa più grande per tutti noi cittadini è che dopo anni di battaglie in particolare del vostro Comitato e relative promesse , quando finalmente parlando col dipartimento sembrava che l’annoso progetto di riqualificazione del Parco di Monte Ciocci fosse lì per realizzarsi (gara d’appalto effettuata, ditta individuata, controlli antimafia in corso) ecco veloce e insidiosa come un serpente insinuarsi e giungere a maturazione solo … la pompa di benzina che, a seguito dell’intervento di Morassut dell’anno scorso, sembrava ormai un pericolo scongiurato.

I cittadini sentitamente ringraziano.

Alla vigilia della pausa estiva l’ultimo atto della Presidente del XVII Municipio Antonella De Giusti era stata un’ennesima vibrata protesta e richiesta di incontro urgente al sindaco Alemanno. Ricordiamo qui che le competenze di quel tratto di Parco sono del XVIII Municipio (anch’esso interpellato) e siamo interessati solo in quanto ad accesso ed ovviamente a fruizione.

Le chiedo, come da accordi, di tenermi informata su eventuali iniziative e relative risposte del Comune ai vostri puntuali e pressanti inviti.

La ringrazio fin d’ora e sarà mia cura informarla per quanto di nostra competenza.

A presto

Antonella Pollicita

Consigliere Municipio XVII

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Gentile Consigliere Antonella Pollicita,

i precedenti ormai Le sono noti e quanto al Sindaco Alemanno, non appena sono ripresi i lavori per la stazione di servizio API, abbiamo inviato al Sindaco Alemanno il seguente telegramma, rimasto inevaso:

RISERVANDOCI RICHIEDERE AT MAGISTRATURA ACQUISIZIONE ATTI PROGETTO PARCO MONTE CIOCCI, LA INVITIAMO A CONSIDERARE NECESSITA’ ORDINANZA URGENTE NEL PUBBLICO INTERESSE PER IMMEDIATA SOSPENSIONE LAVORI STAZIONE SERVIZIO API NEL PERIMETRO DEL PARCO STOP DISTINTI SALUTI

COMITATO SALVAGUARDIA MONTE CIOCCI


Purtroppo però l'anello mancante nella catena degli interventi per evitare lo scempio alla porta del Parco, è costituito dal fatto che l'ex Assessore Morassut -prima di passare mano alla nuova giunta- non formalizzò l'intesa dataci come raggiunta con l'API per una diversa dislocazione al di fuori del perimetro del nostro Parco.

Carenza, questa, che ha consentito all'API di riprendere di nuovo i lavori e completarli con costrernazione e sdegno degli abitanti della zona.

Ora non ci resta altro che presentare un esposto alla Magistratura anche se con nessuna speranza che il gigantesco e mostruoso impianto venga rimosso e sperando nel frattempo di non aver nessun'altra cattiva sorpresa per il residuo di verde sempre più esiguo di Monte Ciocci.

Comitato per la Difesa di Monte Ciocci