lunedì 8 settembre 2008

a breve possiamo andare a fare il pieno!

Pubblichiamo una email che ci ha inviato il Consigliere della XVII circoscrizione Antonella Pollicita.
Non ci sono altre parole da aggiungere sulla vicenda di questo tormentato e sempre più futuro Parco di Monte Ciocci.
Segue anche la nostra risposta che aggiorna ad oggi gli avvenimenti.



Gentile Dott.ssa De Santis,

al mio rientro dalle ferie, prima ancora di arrivare sotto casa da lontano (ero alla guida della mia automobile) ho gettato uno sguardo rapido, da via Angelo Emo su su per via Cristofari e ho subito trovato quel che sapevo di poter difficilmente evitare alla mia vista: lo scempio quasi terminato, la pompa di benzina evidentemente in via di ultimazione completa di tettoia, beffardo trofeo dell’interesse economico che vince su tutto.

La beffa più grande per tutti noi cittadini è che dopo anni di battaglie in particolare del vostro Comitato e relative promesse , quando finalmente parlando col dipartimento sembrava che l’annoso progetto di riqualificazione del Parco di Monte Ciocci fosse lì per realizzarsi (gara d’appalto effettuata, ditta individuata, controlli antimafia in corso) ecco veloce e insidiosa come un serpente insinuarsi e giungere a maturazione solo … la pompa di benzina che, a seguito dell’intervento di Morassut dell’anno scorso, sembrava ormai un pericolo scongiurato.

I cittadini sentitamente ringraziano.

Alla vigilia della pausa estiva l’ultimo atto della Presidente del XVII Municipio Antonella De Giusti era stata un’ennesima vibrata protesta e richiesta di incontro urgente al sindaco Alemanno. Ricordiamo qui che le competenze di quel tratto di Parco sono del XVIII Municipio (anch’esso interpellato) e siamo interessati solo in quanto ad accesso ed ovviamente a fruizione.

Le chiedo, come da accordi, di tenermi informata su eventuali iniziative e relative risposte del Comune ai vostri puntuali e pressanti inviti.

La ringrazio fin d’ora e sarà mia cura informarla per quanto di nostra competenza.

A presto

Antonella Pollicita

Consigliere Municipio XVII

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Gentile Consigliere Antonella Pollicita,

i precedenti ormai Le sono noti e quanto al Sindaco Alemanno, non appena sono ripresi i lavori per la stazione di servizio API, abbiamo inviato al Sindaco Alemanno il seguente telegramma, rimasto inevaso:

RISERVANDOCI RICHIEDERE AT MAGISTRATURA ACQUISIZIONE ATTI PROGETTO PARCO MONTE CIOCCI, LA INVITIAMO A CONSIDERARE NECESSITA’ ORDINANZA URGENTE NEL PUBBLICO INTERESSE PER IMMEDIATA SOSPENSIONE LAVORI STAZIONE SERVIZIO API NEL PERIMETRO DEL PARCO STOP DISTINTI SALUTI

COMITATO SALVAGUARDIA MONTE CIOCCI


Purtroppo però l'anello mancante nella catena degli interventi per evitare lo scempio alla porta del Parco, è costituito dal fatto che l'ex Assessore Morassut -prima di passare mano alla nuova giunta- non formalizzò l'intesa dataci come raggiunta con l'API per una diversa dislocazione al di fuori del perimetro del nostro Parco.

Carenza, questa, che ha consentito all'API di riprendere di nuovo i lavori e completarli con costrernazione e sdegno degli abitanti della zona.

Ora non ci resta altro che presentare un esposto alla Magistratura anche se con nessuna speranza che il gigantesco e mostruoso impianto venga rimosso e sperando nel frattempo di non aver nessun'altra cattiva sorpresa per il residuo di verde sempre più esiguo di Monte Ciocci.

Comitato per la Difesa di Monte Ciocci


lunedì 21 luglio 2008

ultime

lettera alle redazioni

Roma 18 luglio

Una stazione di Servizio nella porta d’accesso del Parco di Monte Ciocci


Da anni gli abitanti della zona attendono il risanamento e la sistemazione del sistema di verde costituente nella sua interezza il Parco del Pineto (250 ha.), e la cui area più accessibile al pubblico è il Parco di Monte Ciocci (24 ha.), a ridosso della Stazione di Valle Aurelia, importante nodo di smistamento, quotidianamente utilizzato da migliaia di pendolari e turisti.

Il Comune di Roma, sia per le forti pressioni dei residenti, sia per l’improcrastinabile necessità di sistemazione urbanistica del sistema (siamo a quattrocento metri dai palazzi del Vaticano), ha finalmente varato nel 2006 un progetto esecutivo di istituzione ad hoc del Parco di Monte Ciocci, che prevede la porta principale d’accesso all’angolo di via Anastasio II con via De Cristofaro (sito attualmente ridotto ad una discarica e funestato nelle propaggini da rifugi clandestini e da periodici incendi ).

Il progetto è stato più che pubblicizzato, i residenti della zona hanno ricevuto depliants illustrativi, giornali ed emittenti romane hanno ripreso la notizia, il progetto è stato pubblicato sul sito internet: http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/pages/it/citta_verde/parchi_aree/parchi_urbani/monte_ciocci_attuazione/;jsessionid=2A9BC2B83965883CD23E124622704567.cms01

Infine l’Ufficio per Roma Capitale ha rassicurato il nostro Comitato con una lettera riportante le delibere di approvazione del progetto, la copia dettagliata dello stesso che indicava perimetro, funzioni, accessi e quanto altro e, soprattutto, la data di luglio 2007 come inizio lavori.

In tale data sono iniziati dei lavori, proprio in corrispondenza dell’ingresso principale del futuro parco, così come riportato in progetto. Il cantiere, però, non era di fatto dedicato alle opere del parco ma ad una gigantesca Stazione di Servizio proprio all’interno del perimetro del parco deliberato ed illustrato nei depliants. L’equivoco è durato settimane perché l’impresa non aveva esposto all’esterno il cartello di legge ed il personale di cantiere rispondeva invariabilmente che si trattava invece dell’inizio dei lavori del parco.

Nonostante le lettere immediatamente spedite dai cittadini della zona e dal nostro Comitato a tutti gli Uffici Comunali interessati per fermare l’illegittimo proseguimento dei lavori e per avere chiarimenti di una simile incredibile sovrapposizione amministrativa (dobbiamo ricordare anche che una stazione di servizio, ad alto impatto ambientale, è incompatibile con la normativa di applicazione per i parchi urbani, nonché col buonsenso comune), e sia pure a lavori sospesi per un anno, in seguito sono stati scaricati nell’area quattro serbatoi per carburanti, e oggi, da dieci giorni, sono ripresi alacremente i lavori al fine di interrarli. Tali serbatoi, peraltro, si troverebbero in contiguità alla linea del recente tratto della metropolitana A e del soprastante treno per Viterbo, nonché dei palazzi esistenti, con tutti i rischi facilmente immaginabili.

Confidiamo che nel chiedere spazio ai giornali come stiamo facendo in modo che si muova la nuova amministrazione del Comune di Roma per fare luce su questo incomprensibile pasticcio amministrativo che, al di là della delusione di quanti si sono battuti e si battono per la sorte di un polmone di verde di tale importanza per dimensioni ed ubicazione, sembra reiterare il diffuso costume di creare – con la strategia del “fatto compiuto” – un’ingiustizia a danno dei più deboli, che in questo caso sono i residenti, da parte dei più forti, quanto privi di scrupoli ambientali ed urbanistici: in questo caso una delle tante società petrolifere, certamente non famose per la loro attenzione alla salute dei cittadini e per la trasparenza dei metodi utilizzati nel perseguire i maggiori profitti possibili.



giovedì 17 luglio 2008

... ci risiamo...

Dopo un anno esatto dal blocco dei lavori alla stazione API sono riapparse ruspe, trivelle e camion per proseguire come se niente fosse, i lavori interrotti.

G
li abitanti sgomenti sempre in attesa del sofferto spazio verde promesso, vedono sotto i loro occhi lo sventramento dell'area destinata alla porta del Parco.

Prima della riapparsa delle ruspe e co.noi del comitato su pressione dei cittadini preoccupati perchè consapevoli che il cambio dell'Amministrazione Capitolina avrebbe sicuramente portato un ulteriore ritardo alla tanto agognata realizzazione del Parco, all'insediamento del sindaco Gianni Alemanno, abbiamo più volte scritto per ricordargli la situazione. Purtoppo siamo ancora in attesa di un suo riscontro. Confidiamo molto sull'anima verde del nuovo sindaco, e la sua conoscenza di questa situazione potrà favorire al districamento della matassa burocratica che si è creata in questi lunghissimi cinque anni.

Abbiamo però in questi ultimi giorni, avuto un colloquio con i responsabili di Roma Capitale che continuano a rassicurarci che nel progetto approvato definitivamente non esiste la possibilità dell'istallazione della suddetta Stazione di servizio. Noi siamo malgrado tutto ancora fiduciosi di riuscire insieme alla buona volontà espressa dall'Uffico Roma Capitale, a risanare il groviglio creatosi nel rilasciare le licenze che permettono a questi signori di continuare indisturbati nel compimento della loro orribile opera. Nella zona va detto anche che possiamo contare di una forte presenza di stazioni di rifornimento e di una nuova non ne vediamo proprio la necessità. La cosa veramente ridicola è che in barba alle leggi che non ne prevedono più nei centri urbani il loro insediamento. continuano costruzioni di questo tipo.










martedì 18 marzo 2008

oggi

Ecco nei post precedenti abbiamo ripercorso sinteticamente i passi del tentativo di difendere un bene di vitale importanza per un quartiere romano inghiottito dal cemento con strade intorno di massimo scorrimento di auto che probabilmente senza l'attiva azione di un gruppo di cittadini sarebbe già stato perso. Ora la battaglia non è finita anzi sicuramente i lavori per l'apertura del Parco di Monte Ciocci slitteranno a non si sa a quando, ma tutti noi siamo determinati a difendere questa piccola ricchezza che però oggi è ancor più sofferente dello stato di degrado in cui è stato abbandonato.

risposte

Questa è la risposta del Comune alla nostra lettera di indignazione in cui chiedevamo chiarimenti in merito alla questione e nel tentativo di fermare i lavori della costruzione della stazione di servizio:


Gentili cittadini,

in relazione a quanto segnalato, si informa che con Determinazione Dirigenziale n. 1044 del 14 ottobre 2003 di questo Dipartimento VIII, a conclusione dell’iter istruttorio di competenza, la società Api spa è stata autorizzata ad arretrare, su area di proprietà del demanio dello Stato, le attrezzature dell’impianto per la distribuzione di carburanti ubicato sul marciapiede di via Anastasio II angolo via Pietro De Cristoforo, la cui attività è stata sospesa e le attrezzature rimosse con Determinazione Dirigenziale n. 512 del 20 luglio 1992 per consentire l’esecuzione dei lavori per la realizzazione della linea A della metropolitana (prolungamento Ottaviano – Battistini).

A dimostrazione della disponibilità dell’area, la società ha presentato copia di un atto di locazione datato 27 giugno 2003, registrato presso l’Ufficio delle Entrate Roma 5.

Successivamente, il Dipartimento IX ha rilasciato in data 5 luglio 2006 il Permesso di costruire n. 752 per l’esecuzione delle opere relative all’arretramento dell’impianto.

Nei giorni scorsi naturalmente, a seguito delle vostre segnalazioni, è pervenuta anche allo scrivente Dipartimento VIII l’informazione dell’approvazione del Piano di utilizzazione per tutta l’area di Monte Ciocci, con un diverso utilizzo dell’area destinata all’arretramento dell’impianto carburanti.

Per quanto di competenza, è possibile prendere visione degli atti sull’argomento giacenti presso lo scrivente Dipartimento ed, eventualmente, estrarne copia secondo le modalità previste dal Regolamento di accesso ai documenti amministrativi, presso lo Sportello Carburanti in via dei Cerchi 6, piano 2°, nelle giornate di apertura al pubblico (martedì 9 – 12 e 15 – 16; giovedì 9 – 17), prendendo preventivo appuntamento telefonico (06.6710.3743 – 06.6710.3707).

Cordiali saluti

Vincenzo Roversi – Sportello Carburanti del Dipartimento VIII


Cosa è successo allora? Possibile che il Comune non fosse a conoscenza che quell'area destinata al Parco fosse già impegnata nell'opera di costruzione della stazione di servizio?
In ogni caso l'assessore all'urbanistica Morassut si è impegnato a trovare delle soluzioni per far spostare in altro luogo la concessione alla stazione di servizio e a tutt'oggi è questo che i cittadini si augurano.


Seguono le lettere:

Gent. Assessore Morassut

Come certamente Le sarà noto, il nostro comitato ha ricevuto nel giorno 8 gennaio la telefonata del suo collaboratore Sig. Tintinelli che ci rassicurava sulla sorte del parco ed in particolare sulla certezza che la sede della nota stazione di servizio sarà spostata in altro luogo. Ci ha inoltre comunicato che avremmo in breve tempo avuto notizie riguardanti la nuova area individuata e le previsioni temporali dell’iter.

Nel ringraziarla quindi per il suo personale ed attivo interessamento dobbiamo purtroppo segnalarLe che nel frattempo tutta l'area di sedime dell’ex cantiere e la zona circostante, ambedue destinate quindi a parco, stanno quoditianamente peggiorando nel loro degrado e che i residenti sono giustamente preoccupati per l’igiene ed addirittura per la sicurezza di tutta la zona, che peraltro, giorno per giorno, costituisce anche per chi transita sulla Via Olimpica un sempre più penoso e controproducente spettacolo di deterioramento ambientale.

Il nostro comitato suggerisce quindi, soprattutto adesso che stiamo andando nel pieno della campagna elettorale, un aggiornamento delle informazioni sulla situazione urbanistica ed amministrativa ad uso della serenità dei residenti ed una periodica pulizia e sgombero dei rifiuti che man mano si accumulano proprio sull’area del futuro ingresso del parco, la cui valenza è per gli abitanti duplice, concreta e simbolica; è auspicabile anche una sorveglianza attiva dell’area in quanto preoccupante sede di senza fissa dimora i quali continuano ad installare precarie costruzioni che regolarmente vengono date alle fiamme causando gli incendi che si susseguono periodicamente.

Nella certezza che l’Amministrazione, anche nel proprio interesse, prenderà in carico le nostre corrette richieste, Le porgo i miei migliori saluti.

Comitato per la Salvaguardia di Monte Ciocci

La risposta del Comune:


Oggetto: Monte Ciocci

Come è noto l’On.le Walter Veltroni si è dimesso dalla carica di Sindaco di Roma e con lui gli Assessori della Giunta, pertanto ritengo opportuno informarLa direttamente dello stato di avanzamento dell’iter procedurale relativo alla realizzazione del Parco.

A seguito della pubblicazione del Piano di Attuazione del Parco Urbano di Monte Ciocci all’Albo Pretorio il 10 dicembre 2007, chiunque avesse avuto interesse avrebbe potuto presentare osservazioni entro l’8 febbraio 2008. Non essendo pervenute osservazioni, le prescrizioni del Piano divengono vigenti e quindi tutta l’area collinare è destinata a verde pubblico con vincolo d’inedificabilità.

Inoltre è stato pubblicato il 25 gennaio 2008 il bando di gara per la realizzazione della prima fase di attuazione del parco urbano di Monte Ciocci – I lotto funzionale, che include la risalita da via de Cristofaro. Entro il 1° aprile p.v. le imprese interessate dovranno presentare la loro offerta, successivamente verranno affidati i lavori all’impresa aggiudicataria, subordinatamente alla disponibilità delle aree e a tal fine stiamo perfezionando la procedura per l’acquisizione delle aree, di proprietà dell’Agenzia del Demanio.

Nonostante il Comune non sia responsabile rispetto ai problemi di sicurezza e degrado delle aree, non avendole prese in consegna, tuttavia ci stiamo adoperando affinché i Vigili urbani possano intervenire in tempi brevi.

Sono in corso trattative con l’API per lo spostamento dell’impianto e la Società si è resa disponibile al trasferimento, tuttavia l’area di cantiere del distributore non è stata ancora liberata dall’API dai serbatoi.

Certa che riusciremo presto a superare tutte le difficoltà e gli impedimenti e ad avviare il cantiere del Parco, affinché i cittadini abbiano certezza che l’impegno assunto dall’Amministrazione sia diventato realtà, vi porgo cordiali saluti

Il Dirigente Arch Rossella Caputo

Og

luglio 2007



......e a luglio 2007 tutto il quartiere esulta perchè inizia un gran movimento di
ruspe e di pulizia della parte di una delle future Porte del Parco di Monte Ciocci...l'entrata di Via Anastasio II



Ma tutto quel gran da fare che si protrae fino al 10 agosto non convince gli abitanti che
iniziano a sospettare qualcosa ed entrano nel cantiere dove all'interno è esposto un cartello che illustra cosa invece si sta allestendo: una gigantesca stazione di servizio.



Riparte la corrispondenza con il Comune di Roma per capire cosa stava succedendo, nel frattempo dilagano altri incendi di cui uno è durato due giorni propagandosi fino alla parte alta di Monte Mario,





e nella zona non circoscritta dal cantiere, spazzatura e macerie aumentano di giorno in giorno e tutto questo a 500 metri dalla città del Vaticano, adiacente ad una stazione della metro di importante smistamento di passeggeri italiani e soprattutto stanieri.

Pochi mesi dopo il Comune si impegna ufficialmente ad iniziare i lavori nel luglio del 2007 distribuendo dei bellissimi depliant in carta patinata con il progetto del futuro Parco di Monte Ciocci.